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Giovanni Ottomano con un sassofono

Giovanni Ottomano (Castellana Grotte, 2000) è un sassofonista italiano che mette il suono al centro del proprio percorso, con una vocazione per la ricerca sonora e la musica del nostro tempo.

Formatosi al Conservatorio “Nino Rota” di Monopoli e poi al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano (classe di Daniele Comoglio), ha completato il proprio percorso alla Zürcher Hochschule der Künste (ZHdK) con un Master of Music Performance nella classe di Lars Mlekusch, affiancato da un minor in direzione d’orchestra con Iwan Wassilevski. Il suo recital di diploma, “L’infinito e i suoi limiti” (2026), ha proposto un programma emblematico del suo percorso (Sciarrino, Leroux, Scelsi, Van Parys, Fujikura, Berio), confermando una lettura personale e matura del repertorio contemporaneo per sassofono.

Premiato in concorsi internazionali, si è perfezionato con figure quali Claude Delangle, Timothy McAllister, Arno Bornkamp, Federico Mondelci e Christian Wirth. La sua attività concertistica lo ha portato sui palchi di festival internazionali in Francia, Romania, Lettonia e Italia, oltre a una presenza costante nella scena zurighese, come solista e con lo Zurich Saxophone Collective diretto da Lars Mlekusch.

È membro del Quartetto di Sassofoni “Arioso” a Zurigo e del Quartetto Interludo a La Spezia, con cui ha suonato in rassegne come Lunae Musica e le Rencontres Musicales de Méditerranée in Corsica. Collabora dal 2022 con l’Orchestra Italiana di Sassofoni diretta da Federico Mondelci, ed è stato accanto al pianista Maurizio Baglini nella produzione del docufilm Rai “Il Bosco delle Emozioni” (2023).

Premi

Giovanni Ottomano suona il sassofono su un palco buio

Formazione

Un sassofono baritono sul suo supporto in un cerchio di luce gialla